Palazzo Esposizioni Roma presenta dal 17 marzo al 12 luglio 2026 la mostra personale Marco Tirelli. Anni luce, dedicata a uno dei principali protagonisti del rinnovamento della pittura italiana e internazionale a partire dalla fine degli anni Settanta. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, con il supporto della Fondazione Silvano Toti, presenta un nucleo di opere inedite realizzate appositamente per gli spazi di Palazzo Esposizioni.
La mostra, a cura di Mario Codognato, si sviluppa nelle sale 9, 10, 11 e 12 di Palazzo Esposizioni e si configura come un unico grande ciclo pittorico, concepito appositamente per questa occasione espositiva.
Ogni opera, pur nella propria autonomia, si inserisce in una trama organica e continua, un vero e proprio “nastro ideale” che percorre lo spazio espositivo, trasformando le sale in un teatro della memoria dove la pittura diventa spazio mentale prima che visivo, luogo in cui la realtà si perde per diventare visibile.
Qui, Marco Tirelli costruisce una rappresentazione cosmogonica del proprio lavoro, un atlante di presenze e assenze che abbraccia l’intero universo poetico dell’artista, intrecciando memorie visive, frammenti di cinema, letteratura, storia dell’arte e ombre di visioni interiori.
Ogni opera, pur nella propria autonomia, si inserisce in una trama organica e continua, un vero e proprio “nastro ideale” che percorre lo spazio espositivo, trasformando le sale in un teatro della memoria dove la pittura diventa spazio mentale prima che visivo, luogo in cui la realtà si perde per diventare visibile.
Qui, Marco Tirelli costruisce una rappresentazione cosmogonica del proprio lavoro, un atlante di presenze e assenze che abbraccia l’intero universo poetico dell’artista, intrecciando memorie visive, frammenti di cinema, letteratura, storia dell’arte e ombre di visioni interiori.
Il progetto espositivo si articola attorno a due direttrici fondamentali della ricerca di Tirelli: la tensione a mappare il mondo attraverso un linguaggio simbolico e mnemonico, e il dialogo costante tra luce e oscurità, dove l’ombra diventa materia e soglia tra il visibile e il non visto.
È proprio la luce, intesa come principio generatore e strumento di rivelazione, a creare lo spazio, a dare forma all’informe e consistenza al pensiero. In questo senso, ogni immagine nasce da ciò che è reale ma tende a diventare altro, ogni forma è un’apparizione, e la pittura si configura come un equilibrio instabile tra riconoscibilità e astrazione, un viaggio in cui l’esperienza percettiva si fa esperienza interiore.
È proprio la luce, intesa come principio generatore e strumento di rivelazione, a creare lo spazio, a dare forma all’informe e consistenza al pensiero. In questo senso, ogni immagine nasce da ciò che è reale ma tende a diventare altro, ogni forma è un’apparizione, e la pittura si configura come un equilibrio instabile tra riconoscibilità e astrazione, un viaggio in cui l’esperienza percettiva si fa esperienza interiore.
Le quarantuno grandi opere esposte, tutte della stessa altezza, si offrono come un continuum visivo, una partitura di emersioni e dissolvenze, riflessi e ricordi, in cui ogni figura diventa eco di un passato percepito, memoria collettiva e soglia verso l’invisibile. Attraverso questa complessità linguistica, Tirelli trasforma la pittura in un dispositivo che rende visibile ciò che non ha ancora forma, costruendo uno spazio dove la luce separa e l’ombra diventa sostanza, dove l’immagine esiste simultaneamente come presenza e come sparizione.
In questa prospettiva, la mostra non si limita a presentare opere, ma invita a sperimentare la pittura come luogo di metamorfosi continua, dove il vedere e il pensare coincidono, dove ogni opera è allo stesso tempo autonoma e parte di un tutto in divenire. Lo spettatore attraversa un itinerario in cui la percezione diventa memoria, il visibile incontra l’invisibile e la pittura si rivela non come rappresentazione, ma come manifestazione della possibilità stessa del vedere e del pensiero.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa, pensato come un vero e proprio libro d’artista: grandi tavole delle opere esposte, immagini d’insieme delle sale di Palazzo Esposizioni e i testi del curatore Mario Codognato, dello scrittore Marco Lodoli e dello storico dell’arte Victor I. Stoichita che, dai rispettivi punti di vista, interpretano e analizzano il lavoro dell’artista.Con questa esposizione, Palazzo Esposizioni Roma conferma il suo impegno nella valorizzazione della pittura italiana contemporanea e nella proposta di progetti espositivi originali, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e riflessiva sulla luce, sull’ombra e sulla memoria nel lavoro di Marco Tirelli.
Informazioni
Palazzo Esposizioni Roma
Via Nazionale 194, Roma
www.palazzoesposizioniroma.it
Facebook: @PalazzoEsposizioni | Instagram: @palazzoesposizioni | Twitter: @Esposizioni
Ufficio stampa
AZIENDA SPECIALE PALAEXPO
Piergiorgio Paris | +39 347 8005911 - [email protected]
Federica Mariani | +39 366 6493235 - [email protected]
Adele Della Sala | +39 366 4435942 - [email protected]
Segreteria Dario Santarsiero | +39 06 69627 1205 - [email protected]
TITOLO
Marco Tirelli. Anni luce
A CURA DI
Mario Codognato
PERIODO
17 marzo - 12 luglio 2026
PROMOSSA DA
Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo
PRODOTTA E ORGANIZZATA DA
Azienda Speciale Palaexpo
CON IL SUPPORTO DI
Fondazione Silvano Toti
CATALOGO
Electa
MEDIA SPONSOR
Dimensione Suono Soft
SPONSOR TECNICO
CoopCulture
Si RINGRAZIA
Krumiri
Petrolo
ORARI
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00, lunedì chiuso.
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
BIGLIETTI
Intero € 15,00 - ridotto dai 19 ai 26 anni e over 65 € 12,00 - ragazzi dai 7 ai 18 anni € 7,00
Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni.
Il biglietto è valido per tutte le mostre in corso.
Primo mercoledì del mese ingresso gratuito per gli under 30 (dalle 14.00 a chiusura).
ACCESSIBILITÀ
Palazzo Esposizioni Roma è accessibile alle persone con ridotta capacità motoria
o sensoriale da tre ingressi privi di barriere architettoniche.