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Gæsten
2026 • 100 min

The Guest

Gæsten
3.0
Questo film è stato presentato a
🤍 IMDb

Synopsis

 Karl ed Emilie celebrano la nascita del loro bambino in un elegante albergo sul mare, circondati da parenti e amici. La festa prende una piega imprevista quando Rikke, sorella di Karl, invita senza avvertirlo la madre Vibeke, con cui lui ha interrotto i rapporti da anni. Eccentrica, imprevedibile e con una storia di disturbi psichici, Vibeke irrompe in un universo borghese che si vorrebbe impeccabile, facendo saltare le regole della buona educazione e riportando a galla conflitti mai risolti. Dietro brindisi e sorrisi di circostanza, la riunione familiare si trasforma in una resa dei conti tra due modi inconciliabili di intendere la maternità, la famiglia e la normalità. 

Review

3 min read
Recensito da Beatrice · 23. October 2026
 La famiglia è il luogo in cui siamo più facilmente feriti 
Franz Kafka 

Dopo L’estranea, Il fuoco che ti porti dentro e Un jeu Dangereux, anche The Guest di Mads Mengel contribuisce alla rassegna cinematografica delle madri ingombranti di quest’anno. Qui, però, l’ingombro ha una giustificazione clinica: Vibeke ha problemi psichici. Come se le altre madri, per risultare devastanti, avessero bisogno di una diagnosi. 

Il film si muove nel solco del Dogma danese, con macchina da presa nervosa, primi piani ravvicinati e un realismo che cerca di mettere lo spettatore a disagio. Il riferimento a Festen di Thomas Vinterberg è evidente: basta una celebrazione familiare perché la rispettabilità borghese cominci a perdere pezzi. Ma il modello resta più ingombrante della sua rielaborazione e qualche cedimento di sceneggiatura impedisce al film di affondare il colpo fino in fondo. 

Il suo aspetto più interessante è il confronto fra due modelli di maternità. Da una parte Vibeke, sopra le righe, esuberante, affettuosa e incapace di rispettare le convenzioni quando le sembrano ipocrite; dall’altra la famiglia borghese del figlio, con la sua compostezza, le sue regole e quella normalità così ben amministrata da suscitare qualche sospetto. Vibeke può essere eccessiva, invadente, persino insopportabile, ma possiede una vitalità che il mondo impeccabile di Karl ed Emilie sembra aver accuratamente sterilizzato. E quando fiuta l’ipocrisia, non si preoccupa certo di salvare la faccia a nessuno: la sua specialità è trasformare il disagio altrui in uno spettacolo involontario. 
Il problema, allora, non è soltanto stabilire quanto sia difficile avere una madre del genere, ma chiedersi quale prezzo si paghi per appartenere a una famiglia rispettabile. La trasgressione di Vibeke non la rende automaticamente innocente, così come la disciplina dei suoi antagonisti non li rende necessariamente migliori. La malattia complica il giudizio, ma non esaurisce il personaggio: ridurla a un caso clinico sarebbe un modo fin troppo comodo per liquidare tutto ciò che mette in discussione. 

Il titolo ha una sua ironia: Vibeke è l'ospite indesiderata, quella che nessuno vorrebbe alla propria festa e che, una volta arrivata, rende impossibile ignorare ciò che tutti preferirebbero tenere fuori dalla porta. Ma l'intrusa non è soltanto la madre: è il passato che si presenta senza invito, disturba la quiete borghese e mette a nudo le crepe della normalità. Del resto, certe famiglie sono disposte ad accogliere chiunque, purché non sia qualcuno che conoscono davvero. 
The Guest trova qui la sua intuizione più fertile, contrapponendo l'eccesso di una donna che non sa o non vuole contenersi alla compostezza di chi ha imparato a contenere tutto, compreso ciò che sarebbe meglio affrontare. Peccato che la sceneggiatura non mantenga sempre la stessa precisione e che il film, pur interessante per il suo retroterra danese e per il suo gusto del grottesco, non riesca a liberarsi del tutto dall'ombra di Festen. La madre arriva, scompiglia la festa e smaschera qualche convenzione; il cinema, invece, avrebbe potuto osare qualcosa di più. 

Tutte le famiglie felici si somigliano: ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. 
Lev Tolstoj 
Questo film era in concorso ufficiale di Roma film fest

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