Salta al contenuto
FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea
ARTE 2026

FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea

L’esplosione di un linguaggio. Il potere di riconoscere ciò che ancora non ha un posto nella storia 
Il vero centro di FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea, in programma a Palazzo Esposizioni Roma dal 3 novembre 2026 al 4 aprile 2027, non è soltanto la storia di questa trasformazione. È la storia di chi ha saputo riconoscerla quando ancora non era evidente. A cura di Mario Codognato, la mostra restituisce la vicenda di Ileana Sonnabend (1914-2007), collezionista e gallerista il cui intuito ha contribuito in maniera determinante alla circolazione e all’affermazione di alcune delle ricerche artistiche più radicali della seconda metà del Novecento. 
 Milioni di artisti creano; soltanto poche migliaia vengono discussi o accettati dagli spettatori, e molti meno ancora consacrati dai posteri. 
Marcel Duchamp 

Un’esplosione stilizzata, raggi appuntiti che fendono lo spazio, colori primari, retini tipografici: l’immagine scelta per FIREWORKS appartiene all’universo visivo di Roy Lichtenstein. Non è la rappresentazione di un fuoco d’artificio, ma la traduzione di un’esplosione nel linguaggio del fumetto, uno dei dispositivi attraverso cui la Pop Art ha sottratto le immagini alla loro funzione ordinaria per trasformarle in oggetti di riflessione estetica. È un’immagine che introduce con precisione il tema della mostra: il momento in cui l’arte contemporanea ha fatto irruzione nel sistema culturale, modificandone radicalmente codici, gerarchie e confini. 

Sonnabend non si limitò ad acquistare opere o a costruire una collezione. Attraverso le gallerie di Parigi, Ginevra e New York, condotte insieme al marito Michael Sonnabend e, dalla fine degli anni Sessanta, con la collaborazione del figlio adottivo Antonio Homem Sonnabend, partecipò attivamente alla costruzione di un sistema di relazioni tra artisti, città, linguaggi e pubblici. La sua attività fu anche un esercizio di selezione e di esposizione: decidere chi mostrare, dove, in quale contesto e accanto a chi significava intervenire direttamente sulla geografia dell’arte. 

La traiettoria europea e americana che la mostra ricostruisce racconta proprio questo movimento. A Parigi Sonnabend presentò artisti come Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Jim Dine, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Bruce Nauman, ma anche protagonisti della ricerca italiana come Giorgio Griffa, Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto. A New York contribuì a far conoscere Giulio Paolini, Mario Merz, Georg Baselitz, Gilbert & George, Luigi Ontani e Jannis Kounellis. Non una semplice importazione di tendenze, dunque, ma un attraversamento reciproco: l’Europa e gli Stati Uniti non come centri separati, ma come luoghi di una contaminazione che avrebbe modificato il corso dell’arte contemporanea. 

Il percorso espositivo, articolato in otto sale del piano nobile di Palazzo Esposizioni, riunisce oltre cinquanta opere provenienti dalla Sonnabend Collection Foundation di New York, dalla Sonnabend Collection Mantova e da altre collezioni pubbliche e private. Trentacinque artisti compongono un panorama che attraversa Pop Art, Minimalismo, Arte Concettuale, Arte Povera e ricerche più recenti, fino al Neo-Geo. Una costellazione nella quale le opere non sono soltanto testimonianze di movimenti, ma tracce di una precisa idea di contemporaneità: quella che riconosce nell’ibridazione, nella discontinuità e nella messa in discussione delle categorie tradizionali le condizioni stesse della ricerca artistica. 

Tra i lavori esposti figurano Figure 8 di Jasper Johns, Wall Explosion II di Roy Lichtenstein, Nine Jackies di Andy Warhol e Kite di Robert Rauschenberg. Opere che, ciascuna a suo modo, mostrano come l’immagine possa essere sottratta alla sua apparente familiarità e restituita allo spettatore come problema. Il linguaggio della pubblicità e dei media, la serialità, l’oggetto quotidiano, il gesto, il materiale e lo spazio diventano strumenti per interrogare ciò che fino ad allora era stato considerato arte e ciò che ne restava fuori. La rivoluzione non consiste semplicemente nell’introdurre nuovi soggetti, ma nel modificare le regole attraverso cui un’immagine viene prodotta, guardata e riconosciuta. 

In questo senso la figura di Sonnabend è inseparabile dalle opere che ha sostenuto. Il suo collezionismo non appare come una pratica di accumulazione, né come il gesto privato di chi possiede ciò che altri desiderano. È piuttosto una forma di intervento culturale: un’attività capace di incidere sul destino delle opere, sulla loro circolazione e sulla possibilità stessa che vengano comprese. La galleria, in questa prospettiva, non è uno spazio neutrale nel quale l’arte viene semplicemente esposta. È un luogo di produzione del valore, di confronto e di legittimazione, nel quale si definisce anche ciò che una determinata epoca sarà disposta a riconoscere come innovativo. 

È qui che FIREWORKS entra in dialogo con la Collezione Sonnabend esposta permanentemente dal 2025 al Palazzo della Ragione di Mantova, progetto al quale Fucknews.art aveva già dedicato attenzione. Le due iniziative non si limitano a condividere una provenienza: costruiscono due occasioni complementari per interrogare la stessa vicenda. A Mantova la collezione trova una collocazione stabile all’interno di un edificio storico, entrando in relazione con la memoria e con la stratificazione della città; a Roma il percorso temporaneo ne amplia la prospettiva, ricostruendo il sistema di scelte, incontri e attraversamenti internazionali che ha reso possibile quella raccolta. Da una parte la permanenza, dall’altra la ricostruzione di una storia in movimento. In entrambi i casi, ciò che emerge è il ruolo di una donna che non ha semplicemente seguito il proprio tempo, ma ha contribuito a determinarne il lessico. 

Il titolo Fireworks può allora essere letto senza scambiare la sua immagine per una rappresentazione letterale. L’esplosione di Lichtenstein è già un’immagine costruita, un segno che mette in scena l’energia e il rumore attraverso una grammatica visiva artificiale, dichiaratamente mediatica. La sua forza sta proprio nella trasformazione dell’evento in linguaggio. Analogamente, il boom dell’arte contemporanea non è stato un fenomeno spontaneo né una successione naturale di capolavori: è passato attraverso intuizioni individuali, scelte di galleristi, strategie espositive, relazioni internazionali e istituzioni capaci di riconoscere e consolidare ciò che inizialmente appariva estraneo. 

La mostra ricorda dunque che la storia dell’arte non è scritta soltanto dagli artisti e dalle opere, ma anche da chi crea le condizioni perché possano essere viste. Ileana Sonnabend appartiene a questa seconda storia, meno appariscente ma non meno decisiva. La sua eredità non coincide soltanto con ciò che ha raccolto: riguarda soprattutto il modo in cui ha imparato a guardare, distinguendo nel presente ciò che avrebbe potuto trasformare il futuro. 

L'arte non trasforma. Semplicemente, dà forma. 
Roy Lichtenstein 
 
 
Informazioni sulla mostra 
FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea
A cura di Mario Codognato
Sede: Palazzo Esposizioni Roma, via Nazionale 194, 00184 Roma
Date: 3 novembre 2026 – 4 aprile 2027 
La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, organizzata da Azienda Speciale Palaexpo, coorganizzata dal Comune di Mantova e realizzata in collaborazione con Sonnabend Collection Foundation New York e Marsilio Arte. 
Il catalogo, edito da Marsilio Arte, è curato da Mario Codognato e contiene testi del curatore, di Giorgia Gastaldon, Mirta d’Argenzio ed Eduardo Cicelyn. 
Orari 
  • Martedì–domenica: 10.00–20.00
  • Lunedì: chiuso
  • Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.

Biglietti
Dal 3 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, con le mostre Richard Avedon e FIREWORKS in corso:
 
  • Intero: 15 euro
  • Ridotto: 12 euro
  • Ragazzi dai 7 ai 18 anni: 7 euro
  • Biglietto open: 19 euro

Sono previste riduzioni per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, insegnanti in attività, gruppi prenotati, forze dell’ordine e militari, oltre a convenzioni. Ingresso gratuito per bambini fino a 6 anni, persone con disabilità e accompagnatore, invalidi e accompagnatore, guide turistiche nazionali, possessori di tessera ICOM e ICROM e PER Card.
 
Visite guidate
 
  • Sabato alle 17.30
  • Domenica e festivi alle 12.30
  • Costo: 5 euro, oltre al biglietto d’ingresso. Per i possessori di PER Card: 4 euro.

Gruppi e scuole
 
  • Scuole: 5 euro per studente, dal martedì al venerdì.
  • Gruppi: 12 euro a persona dal martedì al venerdì; 15 euro il sabato, la domenica e nei festivi.
  • Prenotazione obbligatoria per gruppi: 36 euro.
  • Prenotazione obbligatoria per scuole: 24 euro (minimo 10, massimo 25 partecipanti).
  • Visite guidate prenotate: 120 euro per gruppi; 96 euro per scuole (minimo 10, massimo 25 partecipanti).

Prenotazioni gruppi e scuole: [email protected].

Contatti e informazioni
Palazzo Esposizioni Roma
Via Nazionale 194, 00184 Roma
Tel. +39 06 696271
Sito: www.palazzoesposizioniroma.it

Ufficio stampa Palaexpo
 

Sonnabend Collection Mantova / Marsilio Arte
 

 

 

 

 

Segui via RSS tutti gli articoli

Gallery

FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea – 1
FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea – 2
FIREWORKS. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea – 3

Altre recensioni d'arte